Preparazione
Step 1: arrostisci il cavolfiore
Per preparare la tua vellutata cremosa di cavolfiore arrosto inizia preriscaldando il forno a 220° in modalità statica.
Lava il cavolfiore e dividilo in cimette di dimensioni medie. Disponi le cimette su una teglia da forno e aggiungi una cipolla bianca pelata e divisa a metà.
Condisci tutto con olio extravergine, cumino e lemon grass in polvere (ma puoi scegliere le tue spezie preferite), sale e pepe. Mescola bene con le mani in modo da distribuire uniformemente il condimento facendo attenzione a non sovrapporre le verdure.
Pela gli spicchi di aglio ed elimina l’anima poi appoggiali su un quadratino di alluminio, condiscili con olio e sale e richiudi a pacchettino. Aggiungi il pacchettino in teglia.
Inforna e arrostisci per circa 30-35 minuti, fino a quando il cavolfiore risulterà dorato e leggermente caramellato sui bordi. Questo passaggio è fondamentale: l’arrosto sviluppa sapori complessi che rendono la vellutata unica!
Step 2: frulla tutto
Sciacqua i fagioli cannellini sotto l’acqua corrente e trasferiscili nel boccale di un frullatore. Una volta pronto il cavolfiore aspetta qualche minuto poi uniscilo ai cannellini insieme alla cipolla. Scarta gli spicchi di aglio e aggiungi anche questi. SE è rimasto liquido di cottura nella teglia versalo nel frullatore: è un concentrato di sapore!
Versa due mestoli di brodo vegetale caldo e inizia a frullare. Frulla fino a ottenere una crema liscia, vellutata e omogenea aggiungendo brodo vegetale al bisogno.
Se la consistenza dovesse sembrarti ancora granulosa (dipende dalla potenza del tuo frullatore) passa la crema con un minipimer Assaggia e aggiusta di sale e pepe se necessario.
Step 3: guarnisci e servi
Mentre la vellutata si mantiene calda, prepara le cimette di cavolfiore per la decorazione. Puoi saltarle velocemente in padella con un filo d’olio e sale fino a quando diventano dorate e croccanti, oppure utilizzare una parte di quelle già arrostite al forno.
Tosta il sesamo in una padellina a secco per qualche minuto fino a quando diventerà dorato e profumato. Fai lo stesso con le mandorle poi tritale grossolanamente a coltello.
Versa la vellutata cremosa di cavolfiore arrosto in ciotole o piatti fondi. Decora con le cimette di cavolfiore croccanti su un lato, una spolverata di sesamo tostato, qualche mandorla tritata grossolanamente, un filo generoso di olio extravergine e a completare una bella spolverata di paprika affumicata per dare colore e un tocco di sapore in più.
Servi ben calda e goditi ogni cucchiaio di questa meraviglia cremosa!



La finitura: non una semplice decorazione
Gli elementi he decorano il piatto non hanno solo una finalità estetica ma permettono di aggiungere complessità e texture che lo completano e lo rendono ancora più appagante. E’ importante scegliere elementi che si armonizzino alla perfezione con il sapore della vellutata per renderla, oltre che bella da guardare, ancora più buona!
Cimette croccanti: il contrasto tra la cremosità della vellutata e la croccantezza delle cimette arrostite è puro piacere per il palato.
Sesamo tostato: un sapore che evoca quello della salsa tahini e regala complessità
Mandorle: regalano croccantezza, profumo e un sapore delicato che si sposa perfettamente con le note tostate del piatto
Olio a crudo: un filo generoso di olio extravergine di oliva di qualità a crudo è il tocco finale lega tutto e aggiunge profondità.
Paprika affumicata: quella spolverata rossa non è solo bella da vedere, ma regala un ultimo tocco di sapore che ti sorprenderà!

Consigli e sostituzioni
- Spezie, quali scegliere: io ho utilizzato cumino macinato (che con il sapore del cavolfiore si sposa a meraviglia) e lemongrass in polvere per aggiungere una lieve nota agrumata. Se non trovi il lemongrass puoi sostituirlo con scorza di limone grattugiata fresca aggiunta a fine cottura. Per il cumino ti consiglio di provare questa spezia: è un vero plus per una cucina a prevalenza vegetale così come la paprika affumicata, che regala anche un toco di colore raffinato e bellissimo
- Brodo fatto in casa: se hai tempo, usa un brodo vegetale preparato da te con sedano, carote, cipolla e qualche erba aromatica. Il sapore sarà ancora più avvolgente
- Senza fagioli cannellini? Puoi usare ceci o fagioli bianchi di Spagna
- Conservazione: la vellutata si mantiene in frigorifero per 3-4 giorni in un contenitore ermetico. Scaldala dolcemente prima di servire.
- La vellutata si congela perfettamente: preparane una quantità doppia e conserva metà in freezer per i giorni in cui avrai bisogno di una cena veloce e confortante
Il potere dell’arrosto
Potresti chiederti: perchè arrostire il cavolfiore per poi frullarlo? Non è più semplice bollirlo direttamente? Devi sapere che la cottura arrosto ha un potere magico:
Intensifica i sapori: il calore del forno caramellizza gli zuccheri naturali del cavolfiore, creando note dolci e tostate che non otterresti mai con la semplice bollitura.
Crea complessità: quella leggera doratura sui bordi sviluppa i composti di Maillard, responsabili di sapori profondi e stratificati.
Migliora la texture: il cavolfiore arrostito mantiene una struttura che, una volta frullata, rende la vellutata incredibilmente cremosa.
Riduce l’acqua in eccesso: arrostendo, parte dell’acqua evapora concentrando i sapori invece di diluirli come nella cottura in acqua.
In più (da non sottovalutare):
Al forno = niente puzzetta! L’odore pungente del cavolfiore è causato dalla rottura di composti solforati: quando il cavolfiore bolle, l’acqua facilita la dispersione di questi gas nell’aria tramite il vapore. Nel forno, l’ambiente secco impedisce questa reazione massiccia. Inoltre, la temperatura elevata del forno favorisce la reazione di Maillard (caramellizzazione), che produce aromi tostati e piacevoli che coprono le poche molecole di zolfo rilasciate
Ingrediente segreto: i fagioli cannellini
Molte vellutate tradizionali si affidano alla panna per ottenere cremosità. Io preferisco una strada diversa: i fagioli cannellini! Ecco perché:
Cremosità naturale: una volta frullati, i fagioli creano una texture vellutata e avvolgente senza bisogno di latticini
Nutrimento completo: aggiungono proteine vegetali e fibre, trasformando la vellutata in un piatto unico equilibrato
Sapore neutro: non coprono il protagonista della ricetta, il cavolfiore, ma lo supportano discretamente
Digeribilità: molto più leggeri della panna, non appesantiscono e si digeriscono facilmente
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