Come riciclare la crusca di grano

Se segui il mio blog lo sai da tempo, se invece sei approdato qui per la prima volta (a proposito…benvenuto ? ) devi sapere che ci sono certe tipologie di ingredienti che non ho alcuna intenzione di far entrare nella mia cucina.

Perché rappresentano solo calorie vuote, perché sono nocivi per la salute o perché semplicemente non riesco ad accettare i processi produttivi con cui vengono creati.

Tra gli ingredienti per me off limits c’è indubbiamente la farina industriale di grano tenero tipo 00: è la più raffinata tra tutte quelle in commercio e viene ottenuta con la macinazione del chicco di grano da cui si eliminano tutte le parti importanti a livello nutrizionale come il germe – ricco di vitamine, sali minerali e aminoacidi – e la crusca – ricca di fibre.

Il risultato è un preparato vuoto di nutrienti ma ricchissimo di amido, carboidrati semplici e zuccheri. In sostanza mangiamo qualcosa che non ci nutre ma che si limita a contribuire al rialzo della nostra glicemia.

Ora, pur tralasciando tutta una serie di altri importantissimi fattori (quali sostanze sono impiegate nei campi di grano? Che tipo di macine vengono utilizzate durante i processi produttivi?) una cosa è certa: nessuna azienda che sposi una filosofia di qualità e benessere proporrà mai una farina 00.

Io prediligo le farine integrali o semi integrali e le scelgo facendo molta attenzione alla loro qualità. Per esempio ho una vera passione per le farine di AmoreTerra, dal sapore e dalla resa unici. Ma ci sono alcune ricette, soprattutto dolci, che al fine di garantire un risultato ottimale necessitano farine morbide e setose. E allora sai cosa faccio? Setaccio le mie splendide farine integrali o semi integrali e ne utilizzo solo le parti più fini.

Certo, lo scarto è notevole. Ma se invece di uno scarto si trattasse di una risorsa? Come riciclare la crusca di grano?

Ho scoperto, sperimentando, che bastano pochi semplici passaggi per trasformare la crusca che avanza dalla setacciatura “casalinga” di farine integrali e semi integrali di qualità in un prodotto golosissimo e perfetto per arricchire yogurt e gelati di una gustosa croccantezza  e per preparare colazioni all’insegna di salute e benessere.

Che dici, non vale la pena di provare? ? Enjoy ♥

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La ricetta

  • Portata - Base
  • Preparazione - 3'
  • Cottura - 12'
  • Porzioni - 4/6 perone

Ingredienti

40 gr – crusca di grano mista da farine integrali biologiche
15 gr – mandorle a scaglie
15 gr – semi di sesamo bianco
1 cucchiaino – zucchero integrale di canna

Preparazione

Come riciclare la crusca di grano? In una pentola antiaderente versa la crusca di grano ed inizia a scaldarla a fuoco medio per alcuni minuti (tra i 5 e gli 8) finchè inizierà a cambiare leggermente colore.

Aggiungi le mandorle a scaglie e il sesamo bianco e fai tostare a fuoco medio/alto per qualche minuto mescolando spesso.

Abbassa la fiamma, unisci lo zucchero integrale di canna e mescola finchè i cristalli inizieranno a sciogliersi e a caramellare. Togli dal fuoco e lascia raffreddare mescolando di tanto in tanto.

Travasa la crusca in contenitori di vetro a chiusura ermetica e riponili in un luogo fresco ed asciutto.

Come riciclare la crusca di grano AmoreTerra

Può esserti utile sapere che…

Se preferisci un preparato più dolce aumenta la dose di zucchero. Puoi anche decidere di arricchire la crusca con altri ingredienti come del cocco in scaglie o un pizzico di vaniglia bourbon in polvere.

Io solitamente conservo tutta la crusca che setaccio durante le varie preparazioni e quando ne ho accumulata un bel po’ procedo a “trasformarla” in una dolce coccola.

E se non ami il dolce puoi provare la versione salata! Utilizza lo stesso procedimento ma aggiungendo come ingredienti, al posto di zucchero e mandorle: sale, curcuma e pepe nero.

 

Voi chiedermi consigli e suggerimenti, raccontarmi le tue idee o anche solo salutarmi?

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