Preparazione
Inizia con il pak choi
Per preparare i tuoi involtini di pak choi al pomodoro inizia separando delicatamente con un coltellino le foglie del pak choi dai gambi.
Porta a bollore una pentola di acqua leggermente salata e sbollenta le foglie per pochi secondi, giusto il tempo di ammorbidirle. Scolale e immergile subito in una ciotola con acqua e ghiaccio, poi asciugale con carta da cucina e tienile da parte.
Trita finemente i gambi dei pak choi e il cipollotto. In una padella antiaderente scalda un filo d’olio e fai stufare il cipollotto a fiamma dolce, aggiungendo poca acqua se necessario. Unisci i gambi tritati e cuoci per circa 10 minuti, finché saranno ben morbidi. Alza leggermente la fiamma per far asciugare il liquido residuo, poi spegni e lascia raffreddare.
Trasferisci nel bicchiere di un frullatore i ceci cotti, la passata di pomodoro, la tahina, i semi di lino macinati, le olive e il sale. Frulla fino a ottenere un composto omogeneo. Versa il tutto in una ciotola e aggiungi i gambi e il cipollotto ormai freddi e pangrattato quanto basta per ottenere un impasto sodo e facilmente lavorabile.
Prepara la salsa
In una padella scalda l’olio extravergine e aggiungi gli spicchi di aglio in camicia. Lasciali rosolare a bassissima temperatura per almeno 10 minuti, in modo che rilascino tutto il loro aroma senza bruciare. Elimina l’aglio, versa la passata di pomodoro e lascia sobbollire dolcemente per circa 20 minuti, mescolando di tanto in tanto, finché la salsa risulterà densa e profumata. Regola di sale.
Forma gli involtini e servi
Utilizza 4 foglie di pak choi ciascuno. Il segreto per una riuscita perfetta è questo: disponi le prime due foglie una davanti all’altra con la parte tonda rivolta verso il centro, sovrapponendole leggermente. Aggiungi le altre due in perpendicolare, con la parte tonda verso l’esterno.

Metti una generosa quantità di ripieno al centro e chiudi l’involtino partendo dalle prime due foglie e terminando con le altre.

Sistema gli involtini in una pirofila leggermente unta, spennellali con un filo d’olio, copri con alluminio e cuoci in forno ventilato a 200° per 20 minuti poi elimina l’alluminio e continua altri 5 minuti in modalità grill. A fine cottura aggiungi un pizzico di sale.
Per servire versa abbondante salsa di pomodoro al centro dei piatti da portata e disponi due involtini per porzione. Gusta i tuoi involtini di pak choi al pomodoro ben caldi.



Consigli e varianti
- puoi preparare il ripieno in anticipo e conservarlo in frigorifero
- se preferisci una versione senza glutine, utilizza pangrattato gluten free
- gli involtini saranno ottimi anche il giorno dopo, riscaldati dolcemente in forno o in padella con un po’ di salsa
- semi di lino: a cosa servono? Questa ricetta è senza uova, quindi serve un ingrediente che “leghi” gli altri e faccia sì che il ripieno rimanga compatto anche se morbido. I semi di lino tritati assolvono egregiamente il compito, oltre ad arricchire il piatto di tanti nutrienti
- puoi anche congelare i tuoi involtini, avvolgendoli in pellicola trasparente e scongelarli direttamente durante la cottura in forno
Pak choi: cos’è, proprietà e come usarlo in cucina
Il pak choi (o bok choy) è un cavolo di origine asiatica, appartenente alla famiglia delle Brassicaceae, e oggi ampiamente coltivato anche in Italia. Si riconosce per le sue foglie verde intenso e i gambi carnosi e chiari, dalla consistenza croccante e dal sapore delicato.
Caratteristiche e profilo aromatico
Il suo gusto è fresco, leggermente erbaceo, con una nota che ricorda il cavolo cappuccio ma molto più gentile. Le foglie sono tenere e ideali per cotture rapide, mentre i gambi resistono bene al calore e mantengono una piacevole consistenza.
Proprietà nutrizionali
Il pak choi è un ortaggio ricco di acqua e povero di calorie, perfetto per una cucina leggera ma nutriente. Contiene vitamina C, vitamina A, vitamina K e minerali come calcio e potassio. È inoltre una buona fonte di fibre, utili per la salute intestinale.
Come utilizzarlo al meglio
Uno dei suoi punti di forza è la versatilità: può essere saltato in padella, cotto al vapore, usato in zuppe o, come in questa ricetta, valorizzato in ogni sua parte. Separare foglie e gambi permette di rispettarne tempi e modalità di cottura, evitando sprechi e ottenendo il massimo in termini di sapore, colore e texture.
ricetta in collaborazione con Cirio cuore Italiano
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